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III° ITINERARIO – LA LAGUNA PER I BAMBINI

Coinvolgere i più piccoli nelle avventure degli adulti non è sempre agevole. Nel vostro caso siete fortunati perché già la dimensione della vacanza in house boat è in grado di stimolare la curiosità e il senso di partecipazione dei bambini. Rimane però il problema di come convincerli a scendere dalla barca e a camminare alla ricerca di testimonianze di vita che per loro non hanno significato. La strategia che vi propongo è quella di trasformare la vostra vacanza in una avventura della fantasia. A tale scopo dovrete, prima di mettervi in marcia, attraverso un racconto accattivante, rendere intrigante e misteriosa la vostra passeggiata. Luoghi che nella laguna si prestano ad una trasposizione fantastica non mancano; ogni isola ha le sue leggende ed un corollario di fatti inconsueti che la tradizione orale degli uomini della laguna ha lasciato in eredità.

La meta che vi propongo è:

TORCELLO

Torcello è un isola affascinante che ripropone un salto a ritroso nel tempo. Il mio consiglio è quello di ormeggiare la vostra house boat nel canale di Mazzorbo, dove è più facile trovare posto, e di proseguire a piedi, superando il ponte che le congiunge, fino a Burano. Da qui in cinque minuti con la linea T dell’ACTV raggiungerete Torcello.
Anche Torcello come altri posti in laguna ha da proporre una bella storia di fantasmi. Quanto scendete dal vaporetto, anziché dirigervi subito verso il sito storico, svoltate a sinistra. Dopo poco incontrerete un piccolo gruppo di case che sono state edificate in un luogo dove un tempo sorgeva il convento di San Tommaso. E qui veniamo ad un punto che può intrigare i bambini: ancora oggi, con un po’ di pazienza è possibile osservare, guardando lungo la riva, senza che vi sia presente alcuna sollecitazione esterna, venire a galla una fioritura di bolle composte d’aria e da un po’ di metano. Il gas, un tempo, veniva imprigionato sotto a delle campane di vetro e poi convogliato per l’uso. Pare che un frate, attorno al cinquecento, accendendo un cannello, finì per far esplodere se stesso e la sacrestia dove stava lavorando. Raccontano gli abitanti del luogo che fino a qualche anno fa, nella casa costruita sulle macerie della sacrestia, durante la notte si potevano ascoltare le note di musiche antiche e che sovente, in quella zona dell’isola, gli orologi si fermassero per ripartire una volta allontanatisi. Vi sono testimonianze di molti altri fatti insoliti capitati anche a gruppi di persone: una compagnia di amici che si trovò a pernottare in un barcone ormeggiato sulla riva, passò una notte insonne disturbato da un calpestio di sandali che indicava di una presenza invisibile che continuava ad aggirarsi nel luogo e che non trovava pace. Quali forze si incontrino in questo sito rimane un mistero insoluto ma passeggiando per Torcello vi renderete conto quanto tutta l’isola sia pervasa da una aurea particolare.
Ora che siete entrati nell’atmosfera giusta, imboccate il lungo viale che porta alla piazza e che costeggia il rio principale. Presto rimarrete sorpresi dall’aspetto primordiale dell’isola, dai paesaggi sempre diversi, dai sentieri che paiono non conoscere il passo dell’uomo. Dopo circa cinque minuti di cammino incontrerete il “Ponte del diavolo”, un ponticello fabbricato senza spallette che collega ad una zona di orti e che la leggenda racconta costruito per vincere una scommessa, in tutta fretta dal demonio in persona, in una sola notte. Un po’ più avanti incontrerete un secondo ponte, passato il quale vi troverete nel cuore dell’isola. Al centro di una piazza in terra battuta e ghiaia vi è il “Trono di Attila”; un manufatto in marmo che una errata attribuzione fa risalire al famoso e tanto temuto capo degli Unni. A questo punto aiutati dai fantasmi, dal diavolo e dai barbari, non vi sarà difficile interessare i vostri bimbi anche a tutto quanto d’altro vi rimarrà da vedere di questo luogo suggestivo che tra i primi ospitò le popolazioni in fuga da Altino e che ci ha lasciato un’immensa eredità storica, artistica e documentaria che sempre affascina e stupisce.
Il museo di Torcello è aperto dal Martedì al Sabato al mattino dalle ore 10.30 alle 12.30, il pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00 Tel. 041.730761

Venezia
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